“ Perché le idee sono come farfalle che non puoi togliergli le ali.

Perché le idee sono come stelle che non le spengono i temporali”

 

 

Con queste parole ricche di significato, Roberto Vecchioni vinceva il Festival di San Remo 2011.

 

Ma cos’è un’idea?

Un’idea è il risultato di un’attività del pensiero o nel senso più artistico della cosa, un disegno prodotto dal nostro cervello.

 

Non tutte le idee che ci passano per la testa sono però realizzabili.

Molte volte anche io penso all’idea di andare a farmi una corsetta, ma poi, o per il freddo o la poca motivazione, la rimando indietro a data da destinarsi o la rimuovo dalla testa nel vero senso della parola preferendo il divano o un aperitivo in compagnia.

 

Affinché un’idea possa concretizzarsi, deve esserci di fondo un grande desiderio o una grande motivazione appunto.

Questi aspetti permettono al nostro cervello di azionarsi, elaborare un’infinità di dati, suddividere i superflui da quelli essenziali e soprattutto non farci dormire la notte!!!

 

Se già il pensiero di materializzare la tua idea ti mette il pepe nel culo, allora stai certo che sei sulla diritta via.

 

Così è stato per me!! Ero stanca di dover spiegare alle agenzie per il lavoro la differenza tra le scienze della comunicazione (filone sociale) e il marketing (filone economico) e di battagliare per trovare un posto di lavoro dove nonostante le competenze o le esperienze maturate non mi veniva riconosciuto il percorso universitario e inoltre l’idea di creare qualcosa di mio e di esclusivo continuava a delinearsi in maniera sempre più nitida nella mia testa arrivando al punto di esplodere e di mutare da azione mentale e di elaborazione, in azione pratica.

 

(Se l’articolo precedente raccontava come e dove è arrivata l’idea di Arya, oggi parleremo di come si è concretizzata in business.)

 

Gli studi in ragioneria sono stati fondamentali per me e mi hanno permesso, da subito, di poter mettere nero su bianco ipotetiche cifre di investimento e ipotetiche cifre di ricavo, ma fa niente se non hai un calcolatore di base integrato nel tuo cv infatti in aiuto arrivano: internet, con numerosi blog di settore, e il tuo futuro migliore amico… il commercialista!

 

Detto ciò non nego che, a meno che non si vinca la schedina della domenica o non si faccia 6 al Superenalotto (ma a quel punto non saremo sicuramente qua a parlarne), c’è bisogno di avere un gruzzoletto da parte per poter partire.

 

 

Niente per niente.

 

Anche se si lavora online (blogger, youtuber..) l’inghippo c’è.

 

  • La Camera di Commercio non regala Partite IVA.
  • Il commercialista non regala ore di consulenza.
  • L’informatico non dispensa conoscenze per la realizzazione del sito.
  • Il dominio e l’hosting non sono doni di Natale.
  • La pubblicità ha un grandissimo valore economico.
  • E tu, non regalerai tempo e lavoro a nessuno.

 

Scelto il commercialista di fiducia o comunque in linea con il tuo pensiero e la tua idea, il passo successivo sarà quello di plasmare la tua attività, redigere un business plan e aprire le serrande.

Definito un budget per l’avviamento e analizzate le spese di gestione ordinaria, bisognerà decidere il pacchetto in cui includere questa operosità.

 

Società in Nome Collettivo?

Società in Accomandita Semplice?

Società a Responsabilità Limitata?

Ditta Individuale?

Regime Ordinario?

Regime Forfettario?

Socio Unico?

 

In base a queste valutazioni, varieranno i costi per l’apertura della Partita Iva, per la registrazione alla Camera di Commercio, per le spese di gestione da parte del commercialista…ma soprattutto per le tasse da versare allo Stato.

 

—–>  Ecco!! Attorno a questo argomento dovrai decidere il tuo destino.

 

  1. Ti butti, ma tanto hai già il tuo pacchetto clienti e una maturata esperienza.
  2. Rischi il tutto per tutto, ti butti senza clienti (e magari con poca esperienza) e preghi!
  3. Paghi la tua consulenza, fai retro-front, prendi la tua bellissima idea e la accantoni o la cestini.

 

Le tasse e i contributi li devi versare, per versare tasse e contributi e soprattutto non andare in rosso con il conto devi guadagnare, per guadagnare devi trovare dei clienti e per trovare clienti, investire tempo e risorse.

 

Solo tu sai quale sia la scelta giusta. Non la sa il commercialista, non la so io e non la sa nessun altro. A questo punto tutto dipende da te.

 

Call. Check. Fold.

 

Deciso? Bene!!

 

Definita la categoria nella quale rientrerà il tuo business attraverso un codice chiamato ATECO, il passo è breve; ti basterà scegliere il nome della tua attività, depositare carta di identità, codice fiscale e un’indirizzo per la sede legale e in circa 24h (di più se c’è il weekend di mezzo) ti ritroverai con un bel codice di identificazione a 11 cifre (la tua Partita Iva) e un documento dell’Agenzia delle Entrate che certifica la tua “venuta al mondo” (degli affari).

 

 

Ora sei o-p-e-r-a-t-i-v-o!!!

 

 

Da adesso puoi creare il tuo sito web, una mail istituzionale, farti un contratto di telefonia e internet per il business, iscriverti alle pagine social, aprire un c/c aziendale, fare gli acquisti necessari allo svolgimento dell’attività (pc, stampante, cancelleria), preparare i bigliettini da visita, investire in pubblicità, farti conoscere…ecc. ecc.

 

 

!! Ricorda: “non perdere mai di vista i tuoi obbiettivi di tempo e di denaro e stabilisci delle scadenze precise entro le quali portare a termine i tuoi piani di lavoro”.

 

 

Beh, se anche tu hai un’idea da realizzare adesso non ti resta altro che fare le tue valutazioni per decidere se concretizzarla o meno.

La strada non sarà semplice, ostacoli e imprevisti sono sempre dietro ad un angolo pronti per farti lo sgambetto.

 

Ma come dice Vecchioni, non sarà certo un temporale a spegnere la luce di un’idea brillante come una stella.