Dov’è il tuo telefono?

 

Sul tavolo di fronte a te?

In borsetta?

In mano perché stai leggendo questo articolo?

 

Sicuramente è vicino a te… A meno che tu, non sia una di quelle persone che non sa mai dove lo dimentica e a queste mie domande ti stai mettendo alla ricerca di dove lo hai lasciato.

 

Se però non sei a casa ma in un posto pubblico guardati attorno! Cosa vedi?

 

 

Alcune persone lo stanno usando per telefonare, qualcun altro sta cercando una via o un indirizzo e a meno che tu non sia a fare visita ai nonni (che approfitteranno dell’occasione per farti scaricare l’applicazione di sport o del quotidiano piuttosto che farti aggiornare quella sulle ricette o sull’enciclopedia delle piante) in questo dato momento faresti parte del 50% delle persone in possesso di uno smart-phone, che sta navigando sul web o sui social.

 

La foto del pranzo o della cena, dell’alba e del tramonto, il risveglio e la buona notte (o, come me, addirittura la cacca liquida della figlia perché se il pediatra volesse vederla…….)

 

I social e internet hanno radicalmente cambiato il modo in cui le persone intraprendono e coltivano relazioni, rimangono in contatto con i familiari lontani e trovano addirittura lavoro.

 

 

Sono pochi gli oppositori che affermano ancora che il business possa continuare anche senza di loro (e sembrerebbe che una grossissima fetta di questa micro percentuale si trovi proprio dalle mie parti).

Non è che le aziende non ci stiano provando ma quelle che esitano e si imbufaliscono contro i social e contro il web non capiscono che oltre alla comunicazione tradizionale, un buon sito e una buona vetrina multicanale possono fare la differenza.

 

Se i nostri utenti (clienti, fornitori, consumatori, acquirenti) sono mobile, forse sarebbe bene provarci prima di deporre le armi o mettersi il cappio al collo!

Nel provarci però, la cosa importante è:

 

“Non confondere la vita privata e i profili personali con la vita lavorativa e i profili aziendali”.

 

Non posso cercare un idraulico e trovarmi a fare i conti con il profilo “Massimo Sabrina Rossi” dove a pubblicare le foto delle vacanze alle Maldive è la moglie che ad una richiesta di preventivo potrebbe confondere le pompe di calore con una proposta indecente o cercare un estetista e trovarla accoccolata al letto con il marito virile.

 

 

I social vendono.

Il sito vende

 

Se usati nel modo CORRETTO!!

 

Se fate parte di queste persone, che promuovono il proprio lavoro mischiandolo con le passeggiate in montagna, fate un Mea Culpa!!!

 

Un imprenditore intelligente non si chiede:

“perché non va?”

“perché c’è crisi?”

“perché non c’è lavoro?

 

Un imprenditore intelligente è quello che ci prova anche 1000 volte ma si chiede sempre e solo:

“come posso fare meglio di così?”

“Come posso fare di più?”

 

L’obbiettivo, piccoli o grandi, è cercare di assicurarsi una posizione predominante sul proprio settore raccogliendo occasioni e visibilità e attirando a sé le migliori opportunità.

Il nostro lavoro non sarà abbastanza potente se tutto quello che facciamo è dire: “ci sono anche io se vuoi” al posto di motivare il cliente a scegliere voi (e basta)!

Solo voi sapete quale storia dovete raccontargli per farlo interessare alle vostre profonde conoscenze sul settore in cui operate.

 

Non vi sto dicendo che DOVETE comunicare,

ma che la comunicazione vi può aiutare!!

 

 

Comunicare il proprio valore e l’importanza del proprio lavoro,

aiuta a non fare buchi nell’acqua.